Autismo e biologia | L’attività fisica fa bene

Pubblichiamo l’articolo di Daniela Mariani Cerati

E’ noto da tempo che l’attività fisica fa bene alla salute. Contrasta l’obesità e le malattie metaboliche e protegge dalle malattie cardiovascolari, tanto che oggi molti medici la prescrivono già nella ricetta medica.

Per le persone con autismo molti autori avevano notato benefici anche sull’apprendimento, sulle stereotipie, sull’aggressività e sulle  funzioni socioemotive.
Toscano e colleghi hanno voluto dimostrarlo con la metodologia della  sperimentazione randomizzata controllata e hanno pubblicato i dati  nell’articolo Percept Mot Skills. 2018 Feb;125(1):126-146. doi:  10.1177/0031512517743823. Epub 2017 Dec 9. Exercise Effects for Children With Autism Spectrum Disorder: Metabolic  Health, Autistic Traits, and Quality of Life. Toscano CVA, Carvalho HM, Ferreira JP.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29226773

Essi hanno esaminato gli effetti di un intervento durato 48 settimane,  oltre che sul peso corporeo e sul profilo metabolico, anche sui sintomi  propri dell’autismo e sulla qualità della vita dei bambini come  percepita dai genitori.

Hanno reclutato 90 bambini dai 6 ai 12 anni, tra cui 8 femmine, da un  centro per l’autismo del Brasile, località Maceio´/Alagoas.
I partecipanti sono stati randomizzati in rapporto 3 : 1 in due gruppi:  67 nel gruppo di intervento e 23 nel gruppo di controllo. Il campione finale era composto da 46 e 18 bambini rispettivamente nel  gruppo sperimentale e nel gruppo di controllo

Il gruppo sperimentale aveva un programma di attività ginniche di 48  settimane con due sessioni settimanali, ciascuna di 40 minuti Le sessioni di ginnastica avevano il seguente programma: 5 minuti di fase preparatoria, 30 minuti di esercizi ginnici veri e propri, 5 minuti di ritorno alla calma durante i quali i genitori praticavano un leggero massaggio sulla schiena dei bambini.

Il gruppo sperimentale, alla fine delle 48 settimane, mostrava  miglioramenti nei sintomi di autismo, in particolare nei comportamenti  ripetitivi e stereotipati e nella qualità della vita percepita dai  genitori.
Gli autori hanno esaminato anche i cambiamenti positivi dei parametri  metabolici, ma questo non ci pare molto originale, in quanto é  ampiamente dimostrato che l’attività fisica contrasta l’obesità e  migliora i parametri metabolici e non si capisce perché nelle persone  con autismo questo dovrebbe essere diverso. Mi sembra più interessante il fatto di avere documentato quantitativamente e con un gruppo di  controllo il miglioramento comportamentale.

Se quindi c’erano già dei validi motivi per mettere nel programma di vita delle persone con autismo una costante attività fisica, ora ce n’é uno in più. Naturalmente non dobbiamo copiare alla lettera ciò che é stato fatto nella sperimentazione. Camminate, corse, salti, nuotate, arrampicate, giri in bicicletta vanno tutti bene, tenendo in debito  conto i gusti e le competenze di ciascuno, perché, anche se di medicina si tratta, si deve trattare di una medicina piacevole e non della medicina amara di collodiana memoria.

Anche a La Semente e al Centro Up, rispettivamente centro diurno a Limiti di Spello per giovani e adulti e centro per i piccoli situato a Santa Maria degli Angeli, si fa sport. Ogni mattina si procede al risveglio muscolare, alla conoscenza del proprio corpo e degli spazi. Ne avevamo anche parlato in questo articolo: Krav Maga e Autismo.

Armonizzare i movimenti per imparare a socializzare è dunque importante.

La buona sanità in Umbria – Il servizio CAD/DAMA attivato presso l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni

Le  Associazioni  A.Fa.D., AICE Umbria, Aladino , ANGSA Umbria, C.A.R.T.A. Autismo, Comunità di Capodarco di Perugia,  INTEGR@MENTE, L’ orologio di Benedetta, Un volo per Anna , e le loro famiglie hanno appreso con grande soddisfazione i dati dei primi mesi di attività del nuovo servizio Cad/Dama.

Far si che le persone con disabilità possano accedere con facilità alle cure sanitarie è da sempre una necessità molto sentita da genitori e caregivers.

Esistono barriere architettoniche ma esistono anche altri fattori come i rumori o i tempi di attesa che per persone fragili possono costituire veri e propri ostacoli per poter accedere ai servizi di diagnosi e cura di cui un moderno ospedale dispone.

E’ nell’ottica di rimuovere questi ostacoli che nel marzo 2018 è stato attivato l’innovativo servizio CAD (Centro Accoglienza Disabilità) presso l’Ospedale Santa Maria di Terni a cui si può accedere tramite il numero verde 800505083 attivo dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle ore 13.30.

In un primo momento l’attività del CAD è stata dedicata a farsi carico e gestire le necessità delle persone con disabilità motoria per poi estendere la sua attività, dal Luglio 2018, anche alle persone con disabilità complessa intellettiva o relazionale (Autismo) non collaboranti o parzialmente collaboranti.

Questo si è reso possibile per la costituzione all’interno della Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni di una equipè multidisciplinare che fa riferimento nel proprio operare ai principi del DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance).

L’acronimo DAMA creato a Milano nel 2001 sta indicare un modello di accoglienza e presa in carico del paziente con disabilità intellettiva relazionale che mette in primo luogo la persona con disabilità e le sue necessità.

L’Equipè è attualmente composta da Stefano Cappanera dirigente medico della clinica di malattie infettive, Massimo Rizzo della direzione medica di presidio, Domenico Frondizi responsabile della struttura di neurofisiopatologia, Rita Commissari responsabile anestesia e rianimazione, Marsilio Francucci  responsabile del Day surgery, due infermiere dedicate Donatella Perugini e Lorella Angeli, e da Agnese Barsacchi responsabile delle professioni sanitarie (Sitro). Inoltre quando l’equipè ne riscontri la necessità vengono coinvolti altri specialisti.

Il servizio che si è potuto realizzare per la lungimiranza della dirigenza dell’Azienda ospedaliera Santa Maria sensibile e pronta all’innovazione, consente per la prima volta in Umbria di dare attuazione a quanto previsto dalla Regione Umbria nella deliberazione della Giunta Regionale n. 1796 del 29 dicembre 2014 inerente “Interventi finalizzati alla riqualificazione del sistema di assistenza sanitaria alle persone con disabilità complessa cognitivo-relazionale”.

La Associazioni ringraziano quindi il Direttore Generale Dr Maurizio Dal Maso e tutto il personale sanitario che ogni giorno si adopera per dar vita al servizio auspicando che questo progetto possa essere esteso in tutte le altre Aziende Sanitarie presenti nella nostra regione.

Cosa è il C.A.D.?

E’ un servizio dedicato a persone con grave disabilità motoria, sensoriale o con disabilità complessa cognitivo relazionale e facilita l’accesso a tutti i servizi sanitari dell’azienda ospedaliera Santa Maria (visite ambulatoriali, ricoveri e urgenze).

Come si accede al servizio C.A.D.?

Si accede al servizio telefonando al numero verde 800505083 attivo dalle ore 9.30 alle ore 13.30 dal Lunedi al venerdì o con contatto diretto presso il punto di ingresso sito al piano terra dell’Ospedale Santa Maria di Terni, muniti di ricetta del medico curante.

Come viene svolto il servizio nel C.A.D.?

Tramite un operatore dedicato vengono gestite le richieste programmando il giorno e l’orario migliore per l’assistito, eventualmente raggruppando in un’unica data anche più visite, esami o terapie e garantendo se necessario supporti come sedie a rotelle, accompagnatore. Inoltre in caso di necessità è a disposizione l’équipe multidisciplinare dedicata DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance).

Quando si attiva l’équipe dedicata (DAMA)?

In caso di disabilità complessa cognitiva o relazionale (Autismo) o disabilità neuromotoria l’Azienda Ospedaliera mette a disposizione l’équipe multidisciplinare dedicata che fa parte della rete nazionale DAMA al fine di assicurare una presa in carico globale dell’assistito.

Convegno, Il progetto individuale e l’inclusione lavorativa e sociale di persone con disturbi dello sviluppo con elevato bisogno di sostegno

Le persone con autismo, anche con alto bisogno di supporto, hanno aree di abilità che possono essere valorizzate attraverso la pianificazione di interventi che inizino molto precocemente. Gli ambienti della scuola e del lavoro sono i luoghi che facilitano l’inclusione dell’individuo, emancipano ed educano la comunità ai temi della convivenza. Il presente convegno ha lo scopo di sensibilizzare il territorio, gli enti istituzionali, le imprese, le associazioni, al riconoscimento del valore dell’inclusione come strumento di innovazione delle reti sociali e produttive e di autodeterminazione delle persone con disabilità. Le persone con autismo e le loro famiglie hanno il diritto di assumere un ruolo di governance nei processi di cura come afferma la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e ratifica l’Italia con la Lg 18 del 2009, e come definisce il “Progetto Abilitativo Individuale” all’articolo 14 della Legge 328 del 2000. Il convegno pone l’attenzione sulla necessità di costruire collaborazioni inter-istituzionali declinabili a livello territoriale che coinvolgano anche le associazioni di interesse, i cittadini, il mondo del lavoro affinché i progetti abilitativi individuali si sviluppino in ambienti di vita quotidiana consapevoli e competenti, evitando la frammentazione dei dispositivi assistenziali, promuovendo comunità inclusive e la qualità della vita delle persone con autismo. Il convegno risponde all’obiettivo di sensibilizzazione sui temi di inclusione sociale e lavorativa specifici del progetto “Il progetto individuale e l’inclusione lavorativa e sociale di persone con autismo con bisogno di supporto intensivo. Abilitazione permanente, miglioramento della qualità della vita, emancipazione della comunità”.

Di seguito a questo link il programma dettagliato:

PROGRAMMA

ANGSA Umbria Onlus, insediato il nuovo Consiglio Direttivo

Continuità e cambiamento sono le parole d’ordine che esprimono al meglio i risultati delle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo di ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Umbria Onlus. L’Assemblea dei Soci ha infatti recentemente eletto i nuovi membri dell’organo esecutivo, all’interno del quale sono state poi definite le nomine, in base a quanto espresso dallo statuto dell’associazione stessa.

Alla guida di ANGSA Umbria viene riconfermata Paola Carnevali Valentini, tra i membri fondatori, insieme ad altri genitori, della realtà regionale. Al suo fianco ci saranno: Pino Savella, vicepresidente; Cristiana Paolocci, consigliere regionale e referente per la zona del ternano. Poi due new entry: Emanuela Baroni, Dottore commercialista, che assume, all’interno dell’associazione, il ruolo di tesoriere e di referente per l’area di Foligno e Spoleto; Rosita Militi Ribaldi, una giovane mamma nominata alla segreteria, già molto attiva nel territorio di Bastia Umbra, Assisi, Perugia.

ANGSA Umbria è operativa su tutto il territorio regionale dal 2001, in particolare grazie alle due sedi: quella del Centro Diurno per giovani e adulti autistici La Semente, a Limiti di Spello, dove vengono abilitati al lavoro da operatori specializzati 12 utenti provenienti da tutta l’Umbria; e il più recente Centro Up, attivo a Santa Maria degli Angeli, focalizzato su percorsi personalizzati Cognitivo Comportamentali, per minori nello spettro. L’associazione è inoltre molto attiva attraverso il sostegno alle famiglie, declinata anche tramite incontri di formazione e informazione e grazie allo sportello psicologico, attivo da 2 anni. Grande è l’attività dedicata all’organizzazione di eventi di raccolta fondi, seguiti da numerosi volontari, grazie ai quali l’obiettivo di sensibilizzazione di tutta la cittadinanza può essere resa reale. Il rapporto con le istituzioni locali e nazionali, come la Regione Umbria, le università, i Comuni, le ASL, resta ben saldo, con nuovi progetti già in cantiere e che presto vedranno la loro realizzazione.

Nel futuro, come road map che il nuovo Consiglio Direttivo ha deciso di adottare, grande attenzione sarà data, insieme alla continuità per i progetti già in essere, anche all’attuazione della Legge sul Dopo di Noi, Vita indipendente e alla realizzazione di nuove realtà dedicate in particolare alla fascia di età adolescenziale. “Molto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare per garantire ai nostri ragazzi una vita dignitosa e appagante”. Così si è espresso all’unisono il nuovo Consiglio Direttivo dopo la nomina. “Sappiamo che questo sarà possibile soltanto se ANGSA potrà contare sul supporto di tutti coloro che credono realmente nella nostra causa, impegnandosi costantemente e umilmente al nostro fianco. Buon lavoro a tutti!!”.

Per seguire gli aggiornamenti dell’associazione è possibile consultare il sito www.angsaumbria.onlus.org e l’account Facebook Angsa Umbria Onlus.

La Biblioteca di tutti. Gli inbook come strumento di inclusione

Il Convegno il 24 novembre 2018 a Palazzo Trinci, Foligno

Utilizzare gli inbook non solo come strumento di lettura, ma soprattutto di inclusione culturale. Scoprire l’esperienza italiana sulla Comunicazione Aumentativa (CAA) che, grazie all’intervento di genitori, insegnanti e operatori, ha contribuito alla prototipazione e alla diffusione spesso spontanea degli stessi inbook. Un patrimonio per tutti i bambini, non solo per i piccoli interessati da una disabilità della comunicazione: libri illustrati con testo integralmente tradotto in simboli, pensati per essere ascoltati mentre un compagno di strada legge ad alta voce.

Se ne parlerà il prossimo 24 novembre 2018, dalle 8.30 alle 13, nella Sala Conferenze di Palazzo Trinci a Foligno, in Piazza della Repubblica 25, durante il Convegno “La Biblioteca di tutti. Gli inbook come strumento di inclusione”, organizzato dalla Biblioteca dei Ragazzi di Foligno e da Kiwanis Club Foligno.

Soddisfare i bisogni dei bambini è una priorità da rispettare, in linea con la Convenzione dei diritti dell’infanzia – sottolinea Rossana Landi, direttrice della Biblioteca dei Ragazzi -. Promuovere la lettura fin dalla più tenera età costituisce un importante contesto di crescita sana ed equilibrata, ma ai bambini con disabilità, spesso, si legge meno e con più fatica perché è difficile trovare libri adatti alle loro esigenze. Ed è proprio da questa necessità che è nato il progetto “La Biblioteca di tutti” e la sezione inbook.” Un progetto che il Kiwanis Club di Foligno, associazione di volontariato che si occupa di minori, ha appoggiato fin dall’inizio facendo suo il progetto inbook e l’esigenza di dotare la Biblioteca dei ragazzi di Foligno di tutti gli strumenti necessari all’azione del leggere e del comprendere per tutti i bambini e ragazzi, in particolare per coloro che presentano difficoltà legate alla lettura, contribuendo alla realizzazione e perfezionamento del progetto stesso.

Il convegno, introdotto e moderato da Maria Frigeri, pediatra referente per la Rete della lettura 0-6 Zona sociale n.8 – Umbria, toccherà argomenti come l’accessibilità, l’inclusione e il supporto allo sviluppo del linguaggio, in particolare grazie all’intervento di Maria Antonella Costantino, presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Si approfondirà poi il modello inbook come forma di mediazione linguistica alla cultura, alla conoscenza, alla storia per i bambini e gli adulti, attraverso il contributo di Antonio Bianchi, Ingegnere Centro sovrazonale di comunicazione aumentativa.

Con Silvia D’Ambrosio, Bibliotecaria della Biblioteca civica di Brugherio e referente Rete Biblioteche inbook, e con Patrizia Ercolani, Psicologa Neuropsichiatria Infantile e dell’Età Evolutiva USL Umbria 2, si parlerà poi del ruolo delle biblioteche a sostegno del diritto alla lettura, della comunicazione e delle relazioni.

L’intervento tecnico relativo a come pubblicare un inbook verrà affidato all’editore Jean Luc Umberto Bertoni. Al termine del Convegno, con le conclusioni di Antonella Pinna, Dirigente del Servizio Musei, Archivi e Biblioteche della Regione Umbria, e di Giovanni Giovannini, Dirigente del Servizio Prevenzione della Regione Umbria, verranno distribuiti i Kit di lettura ai servizi territoriali umbri.

L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Valter Baldaccini, che quest’anno ha sostenuto il progetto di rilancio della sezione inbook della Biblioteca. “La Biblioteca dei ragazzi di Foligno è uno spazio che stava molto a cuore a Valter Baldaccini – racconta Beatrice Baldaccini, Presidente della Fondazione – era infatti il 2010 quando UMBRAGROUP e Boeing ne sostennero la realizzazione. Oggi il contributo della nostra Fondazione altro non è che il prosieguo dell’attenzione che Valter Baldaccini aveva per il territorio e per chi è più fragile e vulnerabile. Ci tengo a ringraziare tutti i donatori che hanno scelto di sostenere questo progetto. Grazie a voi gli scaffali della Biblioteca hanno tanti nuovi inbook che aiuteranno tanti bambini in difficoltà, perché leggere è un diritto di tutti”.

L’evento si svolge nell’ambito delle celebrazioni della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nella Settimana Nazionale Nati per leggere. Ha ricevuto il patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Foligno, Usl Umbria 1, Usl Umbria 2 e vede la collaborazione di ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Umbria Onlus e di Nati per Leggere Umbria.

Per informazioni: Biblioteca Comunale Foligno – tel. 0742 330610 – biblioteca@comune.foligno.pg.it.

DI SEGUITO IL PROGRAMMA COMPLETO:

PROGRAMMA

Biglietti augurali da IdeAttivaMente. Le creazioni dei ragazzi del centro diurno La Semente

Nasce la collaborazione tra la start-up di Bastia Umbra e la realtà gestita da ANGSA Umbria Onlus

Biglietti augurali e artigianato solidale sono al centro della nuova collaborazione tra il centro diurno per giovani e adulti autistici La Semente e IdeAttivaMente, start-up umbra. Sono infatti disponibili, presso il punto vendita di IdeAttivaMente in Via Los Angeles 155, a Santa Maria degli Angeli, le creazioni dei ragazzi del centro di Limiti di Spello. I biglietti sono realizzati all’interno di uno dei laboratori molto attivo a La Semente, centro gestito da ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) Umbria Onlus, da anni impegnata nel sostegno alle famiglie di persone nello spettro.

IdeAttivaMente è una start-up umbra, nata tra Bastia Umbra e Assisi con a cuore lo sviluppo del territorio locale. Si occupa di didattica intesa in senso ampio: dall’innovazione digitale, alla robotica al gioco educativo e didattico. Ha da subito ricoperto un duplice ruolo: il primo è quello legato alla formazione e all’organizzazione di corsi e eventi legati al mondo tecnologico, della robotica educativa, dell’innovazione didattica, rivolti a bambine e bambini dai 4 anni di età. Il secondo è quello legato alla vendita di prodotti innovativi, giochi e giocattoli che hanno un fine educativo, mantenendo, tuttavia, un alto livello di divertimento. IdeAttivaMente ha portato in Umbria marchi dapprima sconosciuti, sia nel settore education che della vendita al dettaglio. Prodotti che hanno da subito riscosso un grande apprezzamento. Il negozio non è solo un punto vendita, ma un vero e proprio spazio di incontro, di gioco, dove poter costruire, sperimentare e divertirsi avendo sempre a disposizione animatori e educatori specializzati con i quali confrontarsi. Uno spazio aperto, dove poter mettere le mani in pasta.

La continua ricerca di prodotti innovativi, naturali, vicino alle esigenze dei genitori ha portato dunque la start-up a valutare la realizzazione di biglietti augurali davvero speciali. Una valida collaborazione, quella nata con il centro diurno La Semente, che ha rimesso al centro l’attenzione per il territorio, la manualità, l’artigianato, l’educazione e, soprattutto, l’amore per le cose belle e fatte a mano. Tutti valori che entrambe le realtà coltivano sin dalla loro nascita.

Così come il laboratorio di carta a La Semente (tra le altre attività organizzate all’interno del centro diurno e seguite da operatori specializzati), oltre ad essere un’attività particolarmente gradita ai ragazzi, è da sempre a loro funzionale per apprendere il lavoro e la manualità, oltre che a rispettare i tempi d’attesa. A La Semente si produce carta seguendo le antiche tradizioni dei mastri cartai.

“Ci piace lavorare in rete – dicono da IdeAttivaMente – poter dare il nostro contributo, sperimentare nuove strade, supportare e valorizzare le eccellenze, fare squadra. Un processo senza dubbio lento, al quale però guardiamo con fiducia e ci sentiamo entusiasti quando nascono idee belle come questa degli biglietti augurali realizzati dal Centro Diurno La Semente”.

Non vi resta che scoprire i biglietti augurali in negozio: IdeAttivaMente vi aspetta in Via Los Angeles, 155 a Santa Maria degli Angeli (PG).

Calendario ANGSA 2019 | Dove trovarlo e come sostenerci

Il calendario ANGSA arriva nel 2019 alla Ottava edizione. Anche quest’anno abbiamo raccolto le opere di ragazzi affetti da autismo per realizzare un oggetto da collezione dove per ogni mese è presentata un’opera eseguita da bambini, ragazzi e adulti con lo spettro. Il colore, il tratto la scelta dei soggetti ammaliano inevitabilmente l’osservatore alcune per il ritmo dei colori qualche altra per la ricerca del particolare o semplicemente per l’insieme delle tinte, talvolta vivaci o acquerellate, ma sempre in grado di suscitare un’emozione profonda soprattutto se si conosce il vissuto dal quale sono scaturite.

Distribuiamo il calendario anche in Umbria. Anche il Calendario ci consente di operare nel diffondere una cultura a favore delle Persone con autismo, tentare di rimuovere pregiudizi e retaggi del passato e contribuire così a sviluppare quelle iniziative e concretizzare quei servizi atti ad alleviare le difficoltà sia delle persone con autismo che delle Loro famiglie. Il calendario è a tiratura limitata quindi come ogni anno le richieste di avere una copia aumentano: prenota una copia presso la Sede Angsa a te più vicina!

Potete trovare di seguito i punti vendita.

  • GIOCARTOLERIA di CRISANTI Sabina e Sandra. – Via Sportella Marini – Foligno
  • Edicola di ARMILLEI Luciano – Piazzale Della Pace – Spello
  • Cartolibreria NERO SU BIANCO – Via Della Stazione – Cannara
  • LA MIA EDICOLA di SFORNA Simona – Viale San Francesco – Bastia Umbra
  • Cartolibreria LA DIDATTICA di CICALA Simone – Via Firenze – Bastia Umbra
  • MONDADORI POINT – Piazza Garibaldi – Santa Maria degli Angeli di Assisi
  • Edicola  INCHIOSTRO di CECCARANI Ludovica – Via Roma – Valfabbrica di Assisi
  • LIBRERIA GRANDE – Via Della Valtiera – Ponte San Giovanni
  • Sede Angsa Umbria di Bastia Umbra – piazza Mazzini
  • Sede Angsa Umbria di Santa Maria degli Angeli – Centro Up.
  • Sede Angsa Umbria di Terni – contattare la consigliera Cristiana Paolocci (Cell 392 3947219 sedeterni@angsaumbria.org)

Grazie per il vostro sostegno!

Disabilità | La tabella riassuntiva delle agevolazioni

Vi forniamo di seguito un quadro riassuntivo delle agevolazioni in materia di disabilità.

I documenti necessari per richiedere le agevolazioni sono i seguenti: certificato per non vedenti o sordi; verbale dell’accertamento dell’handicap, certificato di attribuzione dell’indennità di accompagnamento per disabili psichici o mentali.

Nota per il familiare della persona con disabilità

A – Disabile in senso generale
B – Portatori di handicap grave, non vedenti, sordomuti, portatori di handicap psichico o mentale
C – Disabile con ridotte o impedite capacità  motorie
D – Qualsiasi contribuente

Soggetti IVA 4% Detrazione 19% Detrazione Fissa Deduzione
Acquisto di auto o motoveicolo, nuovo o usato (nota esenzione bollo) B, C Si (Vedere nota) Si (Vedere nota)
Prestazioni di servizio rese da officine per l’adattamento del veicoli, anche usati, alla minorazione del disabile e acquisto di accessori e strumenti per le relative prestazioni di adattamento (nota esenzione bollo) C Si (Vedere nota) Si (Vedere nota)
Spese per riparazioni eccedenti l’ordinaria manutenzione B, C No Si
Spese per i mezzi necessari per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento A Si Si
Acquisto di sussidi tecnici e informatici (ad esempio: computer, fax, modem o altro sussidio telematico) A Si (Vedere nota 1e nota 2) Si
Spese mediche generiche e di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidità  o menomazione A Si
Spese mediche generiche e paramediche di
assistenza specifica sostenute in caso di
ricovero di un disabile in un istituto di
assistenza e ricovero.
A Si
Spese mediche a seguito di ricovero di persona anziana in istituti di assistenza e ricovero D Per l’importo che eccede € 129,11
Acquisto o affitto di protesi sanitarie ovvero di attrezzature sanitarie D (Vedere nota) Per l’importo che eccede € 129,11
Prestazioni chirurgiche; analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, prestazioni specialistiche; prestazioni rese da un medico generico; acquisto di medicinali; degenze o ricoveri collegati a operazioni chirurgiche; trapianto di organi D Per l’importo che eccede € 129,11
Spese sostenute per i servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordomuti, ai sensi della Legge 26 maggio 1970 n. 381 B Si
Contributi obbligatori previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza D Si
Spese sostenute per l’acquisto del cane guida (*) Si (Vedere nota)
Spese di mantenimento per il cane guida (*) € 516,46

(*) L’agevolazione spetta solo ai non vedenti

Spese mediche sostenute all’estero, sono detraibili in Italia?

Riportiamo un articolo comparso su Orizzonte Scuola a proposito della possibilità di detrarre in Italia le spese mediche sostenute all’estero. Buona lettura.

Le spese mediche sostenute all’estero si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi, l’Agenzia dell’Entrate spiega la documentazione da conservare.

Buongiorno, devo sostenere ad ottobre un intervento di procreazione medicalmente assistita (PMA), in Spagna, volevo cortesemente sapere se le spese si possono detrarre nella dichiarazione dei redditi. Se si, devo avere una documentazione particolare?

L’Agenzia delle Entrate ha redatto una guida per i contribuenti dove spiega quali spese mediche è possibile detrarre. Tra le spese ci sono anche le spese sostenute all’estero, con particolare attenzione alla spese per intenventi di procreazione assistita. Analizziamo cosa riporta la norma.

Spese mediche sostenute all’estero

Le spese mediche sostenute all’estero seguono lo stesso trattamento previsto per quelle effettuate in Italia. Anche per esse è necessaria una documentazione dalla quale sia possibile ricavare le stesse indicazioni richieste per le spese sostenute in Italia.

Se la documentazione è in lingua straniera è necessaria la traduzione.

Questa, se i documenti sono in inglese, francese, tedesco e spagnolo, può essere eseguita dal contribuente stesso.

Non vi è obbligo di traduzione per i residenti in Valle d’Aosta, se la documentazione è scritta in francese, e per i residenti a Bolzano, se i documenti sono scritti in tedesco.

Per i documenti redatti in una lingua diversa da inglese, francese, tedesco e
spagnolo, è richiesta una traduzione giurata.

Interventi di procreazione medicalmente assistita (PMA)

La spesa per gli interventi di procreazione medicalmente assistita (PMA) è detraibile da entrambi i componenti della coppia e, in particolare, è detraibile dal soggetto intestatario della fattura. Se la fattura è cointestata, la spesa è detraibile nella misura del 50% da ciascuno.

La detrazione spetta per le prestazioni di crioconservazione di ovociti e degli embrioni, se effettuate nelle strutture autorizzate, nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita (disciplinata dalla legge n. 40/2014 e dalle linee guida aggiornate, da ultimo, con decreto del Ministero della Salute del 1° luglio 2015). La descrizione della prestazione resa deve essere evidenziata nel documento di spesa.

Le spese per le prestazioni di crioconservazione degli ovociti e degli embrioni, così come quelle per il trattamento di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), effettuate nell’ambito di un percorso di procreazione medicalmente assistita, sono detraibili anche quando sono state sostenute all’estero. È necessario che le prestazioni siano eseguite per le finalità consentite in Italia e attestate da una struttura estera specificamente autorizzata ovvero da un medico specializzato italiano. In questi casi, la documentazione sanitaria in lingua estera deve essere corredata da una traduzione in italiano.

Fonte: Agenzia delle Entrate

 

Richiesta segnalazioni urgenti discontinuità didattica alunni con disabilità

Grazie al lavoro effettuato dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) insieme con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, è emersa l’importanza di riuscire a far applicare correttamente in tutte le scuole, l’articolo 14 comma 4 del D.Lgs 66/17 in materia di continuità del Progetto educativo e didattico.

Questo comma recita infatti che “al fine di garantire la continuità didattica durante l’anno scolastico si applica l’articolo 461 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297“.

Questo ultimo recita pertanto “1. Non si dà luogo a spostamenti di personale dopo il ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico, anche se riguardano movimenti limitati all’anno scolastico medesimo e anche se concernenti personale delle dotazioni organiche aggiuntive. 2. I provvedimenti che comportino movimenti di personale già in attività di insegnamento, adottati dopo il ventesimo giorno dall’inizio dell’anno scolastico, salvi gli effetti giuridici, sono eseguiti, per quanto riguarda il raggiungimento della nuova sede, dopo l’inizio dell’anno scolastico successivo.”

FISH lancia dunque un appello, con  sollecitudine: quello di inviare all’indirizzo mail del Dr. Raffaele Ciambrone raffaele.ciambrone@istruzione.it ed in copia a presidenza@fishonlus.it , tutte le segnalazioni di cui familiari con figli in età scolastica sono a conoscenza circa casi di discontinuità didattica a discapito di alunne o alunni con disabilità, affinché la FISH possa sostenere col MIUR la necessità di inviare urgentemente una circolare a tutte le scuole.

Ringraziamo tutti per la disponibilità.