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Minori disabili, le famiglie potranno risparmiare disagi e denaro

Un importante e prezioso protocollo d’intesa per far risparmiare disagi e denaro alle famiglie con minori disabili. Diventeranno infatti operative entro la fine di settembre le linee fissate dall’accordo sottoscritto nella primavera scorsa dall’INPS con le strutture sanitarie Bambino Gesù di Roma, Gaslini di Genova e Meyer di Firenze. L’obiettivo? Quello di accorciare i tempi e di dare maggiori possibilità a minori con disabilità e alle loro famiglie nell’iter sanitario per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali di invalidità e di handicap cui hanno diritto. L’auspicio è che anche altre strutture sanitarie pediatriche facciano richiesta di partecipare all’iniziativa, tanto che tra i passaggi sottolineati nel protocollo c’è anche il fatto che sarà possibile «omogeneizzare le prestazioni sul territorio nazionale».

Il documento varrà diciotto mesi e permetterà ai medici degli ospedali coinvolti, così come alle altre eventuali strutture sanitarie pediatriche che ne faranno richiesta, di utilizzare il certificato specialistico pediatrico, grazie al quale sarà possibile acquisire fin da subito tutti gli elementi necessari alla valutazione medico-legale, evitando dunque al minore ulteriori esami e accertamenti.
Dal canto suo, l’INPS si avvarrà dello stesso certificato specialistico pediatrico per semplificare e ridurre i tempi dei processi sanitari connessi alle domande di prestazione assistenziale, adeguando in tal senso le proprie procedure interne e fornendo un apposito Codice PIN ai medici che ne faranno richiesta.

Community Fund AVIVA, vota il progetto di ANGSA Umbria Onlus

Un Centro Socio Educativo a Foligno, in via dei Mulini, con Angsa Umbria Onlus per assistere i minori con disturbo dello spettro autistico. E’ questo quanto Angsa Umbria si propone di realizzare grazie al lancio della campagna di Aviva Community Fund.

Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Compagnia assicurativa Aviva a sostegno di progetti presentati dalle organizzazioni non profit. I progetti più votati “raggiungeranno la finale e una giuria stabilirà il vincitore per ciascuna delle 18 donazioni previste”. Basta registrarsi per votare fino a 10 proposte.

Nel centro che Angsa vuole realizzare i minori con disturbo dello spettro autistico potranno essere adeguatamente assistiti, seguendo un percorso terapeutico elaborato dal competente Servizio riabilitativo dell’Azienda sanitaria e condiviso nella convenzione sottoscritta da Comune di Foligno ufficio Servizio Sociali, ASLUmbria2 Distretto di Foligno e ANGSA Umbria ONLUS. Tutto ciò per realizzare e qualificare i principi e i diritti espressi nella Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità dell’ONU e da altri diversi testi legislativi nazionali ed europei.

Il Centro, quindi, non si pone come alternativa alla presa in carico da parte dei Servizi riabilitativi specialistici previsti ed operanti nella rete regionale per il trattamento del disturbo dello spettro autistico, ma si colloca nella logica di supporto agli interventi erogati da tali servizi, che per garantire una capillare e ampia presa in carico della sempre maggior domanda sono costretti ad erogare un modesto numero di ore settimanali di trattamento.

Le attività previste all’interno del centro riguarderanno: laboratori per l’apprendimento delle autonomie nella vita quotidiana; laboratori per l’acquisizione e il potenziamento cognitivo-emotivo; attività espressive e di drammatizzazione, con le quali i bambini lavoreranno sulla loro capacità di riconoscere, gestire e esprimere le loro emozioni. Un lavoro sistematico sulla comunicazione aumentativa alternativa, così da favorire la strutturazione di un linguaggio comunicativo verbale e/o non verbale.

Altre attività annesse al centro socio educativo saranno quelle motoria e dei social club. La prima motoria ha come principale valenza quella di favorire l’acquisizione dell’identità del sé e della maggior autonomia possibile. L’attività dei social club andrà invece a favorire la socializzazione e l’integrazione.

Lo spazio e la sua strutturazione diviene dunque un elemento centrale di ogni intervento psico-educativo. E’ quindi prevista una stanza per il lavoro a tavolino; una per attività motorie di base ed una allestita come una cucina domestica per l’apprendimento di abilità di vita quotidiana.

Tutte le attività previste prevedono un rapporto massimo fra operatori-utenti di 1:2. La gestione del Centro è affidata a personale educativo ed OSS direttamente assunti da Angsa Umbria Onlus, specificamente formato sull’intervento psico educativo per minori con disturbo dello spettro autistico e si avvale della supervisione costante di professionisti con specifica formazione di Analista del Comportamento.