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Autismo, stress e comportamenti problema | Convegno a Monterotondo

I prossimi 7 e 8 Luglio, presso la Biblioteca Comunale “P. Angelani”, in Piazza Don Giovanni Minzoni 2, a Monterotondo (RM), si terrà il convegno dal titolo “Autismo, stress e comportamenti problema“.

Il corso, valevole per l’acquisizione di crediti formativi per Logopedisti, TPNEE, Psicologi, Terapisti Occupazionali, Educatori Professionali, Neuropsichiatri Infantili, affronterà i comportamenti problema e lo stress nei loro molteplici aspetti.
Vuole offrire a tutte le persone coinvolte, siano essi operatori sanitari, operatori scolastici o genitori, gli strumenti per leggerli nella loro giusta luce. Al fine di permettere una integrazione scevra dalle aspettative irrealistiche che spesso accompagnano queste tematiche, si focalizza sulla prevenzione dei comportamenti problema e su come affrontare le eventuali emergenze. Relatrici del convegno saranno la Dott.ssa Flavia Caretto e la Dott.ssa Luisa Di Biagio.

Il corso è organizzato dall’associazione Ipertesto, riconosciuta e iscritta nell’elenco definitivo dei soggetti qualificati per la formazione del personale della scuola dal Ministero della Pubblica Istruzione con Decreto del 5 luglio 2005 trasmesso con nota prot. n. 1211 ai sensi del DM 177/2000.

Maggiori informazioni, su come partecipare al convegno e sugli orari dei corsi, sono disponibili a questo link

—> http://www.ipertesto.org/wp-content/uploads/locandinamonterotondocaretto.pdf

Oppure contattando l’Associazione Ipertesto:

E – mail: corsiecm@ipertesto.org

TEL. 081.579.07.43 e FAX 0810112343 cell. 3930515550

Orari: ore 09:00 alle ore 13:00 tutti i giorni

Ecco i nuovi LEA. E c’è anche l’autismo

Oggi vi proponiamo il testo integrale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sui nuovi LEA firmati da Gentiloni il 12 gennaio scorso. Moltissime le novità: ce ne sono anche alcune importanti che riguardano l’autismo. La sindroma infatti entra a pieno titolo nel testo. Si parla di “diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie”, con un esplicito riferimento alla legge sull’autismo (134/2015). E’ l’articolo 60 dei Lea a riguardare lo spettro autistico.

Con i nuovi LEA, si arriva ad una spesa aggiuntiva del Sistema Sanitario Nazionale finanziata con 800 milioni di euro vincolati. Il provvedimento interviene su quattro fronti:

  1. definisce attività, servizi e prestazioni garantite ai cittadini dal Ssn;
  2. descrive con maggiore dettaglio e precisione prestazioni e attvità oggi già incluse nei Lea;
  3. ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione;
  4.  innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica.

E il ministro Lorenzin ha anche istituito una nuova task force per monitorarne l’applicazione. Trovate qui il testo integrale in Gazzetta.

Qui la dichiarazione che, in piena estate, dopo la revisione del testo, esprimeva Davide Faraone, allora sottosegretario all’Istruzione e oggi alla Salute: “grande soddisfazione per il risultato ottenuto con l’emanazione dei nuovi Lea. Nel testo definitivo del Ministero della Salute si fa riferimento esplicito all’autismo, così come avevamo fortemente richiesto, e si rimanda ai contenuti della legge 134/2015 per il trattamento dei servizi relativi a questo disturbo. I Lea sono un punto di partenza, uno dei primi tasselli fondamentali di un percorso che stiamo costruendo giorno dopo giorno, guai a considerarli un traguardo raggiunto. Adesso le regioni dovranno adeguare i propri servizi e dovranno senza dubbio arrivare fondi dedicati a sostegno di chi opera in questo ambito e delle famiglie di persone con autismo”.

ASDEU, è online il questionario sui costi dello spettro autistico in Italia

E’ online il questionario sui costi dello spettro autistico in Italia, inserito sulla piattaforma europea ASDEU (Autism Spectrum Disorders in the European Union). Il progetto ASDEU accetta il contributo da parte di tutti coloro che sono interessati all’autismo. Il questionario dedicato “all’indagine speciale” consente ai professionisti, individui con autismo e alle loro famiglie/caregivers di collegarsi direttamente alle indagini di ASDEU per raccogliere informazioni cruciali sull’autismo.

Condividendo la vostra esperienza, potrete aiutare ASDEU a migliorare la conoscenza sui disturbi dello spettro autistico (ASD) in Europa accelerando lo sviluppo di servizi e interventi più efficaci per le persone con autismo e le loro famiglie. Al momento tutte le indagini sono disponibili in inglese, spagnolo e italiano (alcune sono disponibili anche in Tedesco, Portoghese e Danese). Le indagini saranno tradotte in altre lingue europee incluso il polacco, francese, islandese e rumeno. Quando le traduzioni saranno complete verrà pubblicato un annuncio sul sito web di ASDEU.

Uno dei questionari disponibili è quello sullo “Studio su Prevalenza e costi“. In genere, gli studi mirati a stimare la prevalenza dell’autismo (come quello che sta attualmente conducendo l’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico in Italia), sono sempre seguiti da un ambito di ricerca finalizzato a conoscere i costi associati alla diagnosi di autismo. Completando questa indagine potrete aiutare la ricerca a stimare questi costi.

Chi può rispondere? Potete rispondere a questa indagine se siete persone affette dallo spettro autistico o se siete genitori o persone che si prendono cura di qualcuno. Il questionario raccoglie le informazioni da persone nello spettro autistico di tutte le età sull’accesso ai servizi educativi, all’assistenza sanitaria, ai servizi sociali e ad altri servizi correlati all’autismo. Potrete compilare il questionario se è una persona nello spettro autistico, un genitore o l’assistente/caregiver di una persona nello spettro a cui ha dato il consenso per rispondere al suo posto. Alla fine del questionario c’è una sezione con domande specifiche per i genitori, i familiari o gli assistenti/caregivers.

Il questionario è anonimo e sono necessari circa 20-30 minuti per completarlo. Potrete salvare le vostre risposte e continuare in qualsiasi momento. Le domande contrassegnate con un asterisco (*) sono obbligatorie.

Compila l’indagine a questo link: http://asdeu.limequery.com/571415/lang/it/newtest/Y

Potete trovare maggiori informazioni sui progressi dei diversi studi di prevalenza in Europa sul sito web ASDEU (http://asdeu.eu/updates/)​

Settimana Blu dell’Autismo con Angsa Umbria Onlus

Cineforum, piedibus, convegni, sensibilizzazione nelle scuole, monumenti illuminati di blu: questi gli ingredienti principali della Settimana Blu dell’Autismo in Umbria, svoltasi dal 27 marzo al 4 aprile, grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale genitori soggetti autistici (Angsa) dell’Umbria e al patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia, Provincia di Terni, Usl 1 e 2 Umbria. Tante le iniziative promosse dall’associazione attiva dal 2001 sul territorio, sempre in prima linea per sensibilizzare la cittadinanza alla consapevolezza di una sindrome ancora oscura come quella dell’autismo.

La programmazione è stata costruita attorno alla data del 2 aprile, decretata dall’Assemblea generale dell’ONU come giornata simbolo per far conoscere alla popolazione mondiale il problema dell’autismo, un disturbo che colpisce da 5 a 50 persone su 10.000.

La settimana è partita lunedì 27 marzo a Terni, dove Angsa Umbria ha una sezione locale, con la proiezione del film “The Special Need”, del regista Carlo Zoratti, presso il CAOS, alla quale hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Socio-Sanitario “Casa Grande”. Importanti, per l’occasione e per la platea del cineforum, le parole della psicologa Luana Feliziani e del vice sindaco del Comune di Terni, Francesca Malafoglia, che hanno voluto porre l’attenzione sull’importanza dell’inclusione e del riconoscimento, per i ragazzi autistici, della sfera sentimentale. Speculare all’appuntamento di Terni è stato il cineforum tenutosi il 2 aprile a Perugia, presso il Nuovo Cinema Méliès, dove è stato trasmesso il film “Life Animated”. A presenziare e a intrattenere il dibattito, c’erano la presidente di Angsa Umbria, Paola Carnevali Valentini, la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Umbria, Maria Pia Serlupini, il dottor Angiolo Pierini, della Usl Umbria 1. Anche l’assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia, Edi Cicchi, è intervenuta durante il cineforum per portare i saluti del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, e per ricordare l’impegno che l’istituzione ha nei confronti dell’autismo.

E a proposito di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza è stato grande il successo riscosso quest’anno dai Piedibus e dalle scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato, con palloncini blu, attraverso la distribuzione di materiale informativo e durante giornate dedicate all’incontro e al dibattito, alla Settimana dell’Autismo. Da Terni a San Giustino, grazie ad una circolare diffusa e resa possibile con la collaborazione tra Angsa, il Dottor Angiolo Pierini referente per l’Autismo in Umbria, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Dott.ssa Maria Pia Serlupini e la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria, Sabrina Boarelli, sono stati tanti gli istituti scolastici che hanno deciso di portare tra bambini e giovani la problematicità della sindrome dello spettro. Importanti i casi dell’Istituto Comprensivo 5 di Perugia e del Liceo Scientifico di Foligno, i cui studenti si sono aggiudicati il concorso “Autismo è…”, riservato a tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado, organizzato dall’Associazione salernitana Autismo Fuori dal Silenzio per la giornata del 2 aprile, con la composizione di una canzone rap.

Sono state inoltre 16 le linee di piedibus trasformate per l’occasione in Piediblus e attivate su tutta l’Umbria: le strade di Casacastalda, Spello, Perugia, Castelnuovo, Ponte San Giovanni, Santa Maria degli Angeli, Foligno, Madonna Alta, Spoleto, Petrignano, Villa Pitignano, Castel del Piano, Trevi, Collestrada, Castiglione del Lago, Cannara si sono colorate di blu, simbolo dell’autismo, grazie ai palloncini che i camminatori hanno portato in mano durante le loro passeggiate, fermandosi per riflettere e per leggere alcuni passi, tra poesie e racconti.

Uno dei momenti di riflessione e di dialogo più profondi che hanno caratterizzato la Settimana Blu in Umbria si è avuto con l’inaugurazione della sede locale di Angsa Umbria per Trevi-Foligno-Spoleto, tenutasi a Villa Fabri il 31 marzo. Durante l’incontro, sono intervenuti, insieme alla presidente di Angsa Umbria, Paola Carnevali Valentini, e alla consigliera Moira Paggi, diversi rappresentanti delle istituzioni locali: l’assessore regionale alla Coesione Sociale e al Welfare, Luca Barberini, il dottor Angiolo Pierini, in rappresentanza del Centro di Riferimento Regionale sull’Autismo, l’assessore del Comune di Trevi, Dalila Stemperini, il consigliere regionale Marco Squarta, l’assessore del Comune di Foligno Maura Franquillo, il Sindaco di Castel Ritaldi, Andrea Reali, il consigliere del Comune di Spoleto, Maria Rita Dell’Anno. “Non una malattia – ha detto in particolare l’assessore Barberini a proposito dell’autismo – ma una forma di comportamento diverso che necessita innanzitutto di comprensione, consapevolezza, risposte educative specifiche, maggiore attenzione e sensibilità, più servizi per le persone e le famiglie coinvolte, attraverso un approccio multidisciplinare e un lavoro di squadra che coinvolga istituzioni, associazioni di volontariato, famiglie, comunità”.

La settimana si è poi conclusa con un altro momento di riflessione importante, ossia con il tavolo di condivisione esperienziale dal titolo “Comunità educante, apprendimento esperienziale, comunità competente”, tenutosi lunedì 3 aprile presso il Centro Congressi A. Capitini, in viale Centova, a Perugia. Un appuntamento fondamentale per condividere con gli esperti del settore e con le istituzioni presenti, esperienze, dubbi, domande, progetti futuri. Dopo diverse testimonianze legate al mondo dell’autismo (Gruppo H dell’Ist. Comprensivo Torgiano-Bettona, “D. D. Bufalini” di San Giustino e Citerna, Servizio per l’età evolutiva del Distretto dell’Alto Tevere, Angsa Umbria Onlus, Mario Lavoratori, un ragazzo con sindrome di Asperger di recente passato da utente del Centro diurno a socio lavoratore nella fattoria sociale La Semente, Centro diurno per l’Autismo, Distretto del Perugino e Laboratorio Psicoeducativo Distretto dell’Assisano, Neuropsichiatria e Psicologia clinica Distretto del Perugino), relatori esperti e impegnati nel mondo dei servizi, della scuola e dell’università hanno tirato le fila del dibattito. A salire sul palco: la Dott.ssa Sabrina Boarelli, Dirigente Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria; la Dott.ssa Maria Pia Serlupini, Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza per l’Umbria; il Dott. Angiolo Pierini, Usl Umbria 1; la Prof.ssa Laura Arcangeli, Università degli Studi di Perugia.

Inoltre, a Foligno il 29 e 30 marzo e l’1 aprile, dalle ore 16.30 alle 19.30, in via Cairoli 17, Angsa Umbria Onlus con la Neuropsichiatria Infantile e Psicologia Clinica Distretto di Foligno, in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Locomotiva, è stato il momento per l’esposizione dei disegni di Luca Cisternino e degli oggetti realizzati dai ragazzi del Centro “In Giardino”. All’interno della mostra è stata inoltre organizzata una pesca di solidarietà per finanziare le attività laboratoriali del Centro. Sempre grazie alla sinergia con la Cooperativa Sociale La Locomotiva, il 2 aprile, alle 15, presso gli impianti sportivi di Corvia-Foligno, si è inoltre tenuta “Scendiamo in campo per l’autismo”, la partita di calcio tra la Polisportiva ‘Nuova Fulginium A.s.d.” e il Giove.

E infine sono stati tanti i monumenti in Umbria illuminati di blu per il 2 aprile con Light it up Blue. Ad acquisire questa particolare variazione cromatica, sono stati, tra gli altri: i grifoni e l’atrio del Comune di Perugia, il balcone di Palazzo Donini che si affaccia su Corso Vannucci, l’ospedale di Terni, il Tempietto di Campello sul Clitunno, Cannara, Torre Matigge di Trevi, il Comune di Amaseno, Fontana Papa Giulio III a Spello, la Fontana delle Tre Tazze a Stroncone, la Torre dell’Orologio e le mura del Comune di Montefalco, il Castello del Comune di Castel Ritaldi, la Basilica di San Pietro di Spoleto, il Comune di Bevagna, Piazza Don Minzoni di Foligno, la Rocca di Bastia Umbra.

Regione Umbria aderisce a Giornata Mondiale Consapevolezza Autismo | Palazzo Donini si illumina di blu

Sarà illuminata di blu domani, domenica 2 aprile, la facciata di Palazzo Donini, lungo Corso Vannucci, a Perugia. La Regione Umbria ha infatti aderito all’iniziativa “Light it up blue” (illuminalo di blu), lanciata a livello mondiale dall’organizzazione Autism Speaks, che si propone di promuovere la ricerca scientifica sull’autismo e che vede nell’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici) Umbria il suo referente regionale. L’adesione della Regione Umbria alla Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo è stata comunicata dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, alla presidente dell’Angsa Umbria, Paola Carnevali Valentini.

“La Giunta regionale – ha dichiarato la Presidente Marini – sostiene con particolare attenzione le iniziative dell’Angsa Umbria, nella consapevolezza che la specificità dell’autismo richiede risposte che vanno al di là della cura e che, per essere efficaci, impongono l’interazione di varie istituzioni, da quelle scolastiche a quelle sanitarie e devono necessariamente coinvolgere anche la sfera familiare. È assolutamente necessario anche sensibilizzare l’opinione pubblica e, per tale motivo, abbiamo ritenuto doveroso e giusto aderire anche quest’anno all’iniziativa ‘Illuminalo di blu’, e dare così un segnale tangibile della nostra attenzione verso l’autismo, anche come momento di vicinanza verso le persone affette da autismo e le loro famiglie”.

2 Aprile, Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo | Comunicato congiunto

ANGSA, insieme a GRUPPO ASPERGER, ANFFAS e FISH da molti anni è impegnata nella difesa dei diritti delle persone con autismo. E dopo anni di serrato confronto con le istituzioni, grossi passi in avanti sono stati fatti se si pensa all’ottenimento della Linea Guida 21 del 2012, alla Legge per l’autismo 134 del 2015 e (finalmente) con l’inserimento dell’autismo nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) nel marzo 2017.Le istituzioni a livello legislativo hanno fatto il loro dovere, e le ringraziamo sinceramente.

Possiamo dire finalmente che oggi anche per le persone con autismo il diritto ad una vera presa in carico e ad una vera integrazione sociale è stato raggiunto? No! Purtroppo quello che abbiamo ottenuto è ancora solo sulla carta. Troppo lento e complesso il cambiamento che deve ancora avvenire.  La nostra strada è ancora tutta in salita. Il cambio culturale che deve avvenire nella Sanità, nelle Politiche Sociali, nella Scuola e nelle Comunità è un processo molto lento, e sono ancora tante (troppe!) le famiglie che non riescono a dare risposte dignitose e di qualità ai loro bambini, adolescenti e adulti con autismo.

A fronte di diagnosi che per fortuna ora (ma non sempre) riusciamo ad ottenere in tempi più rapidi rispetto al passato, esistono comunque divergenze nella proposta del progetto educativo che non tiene conto delle indicazioni della Linea Guida 21. Pochissime ASL possono offrire interventi abilitativi appropriati, intensivi e precoci. Non succede ancora che all’interno della scuola i nostri bambini e ragazzi abbiano al loro fianco insegnanti preparati e questo crea grosse difficoltà di apprendimento e adattamento. Ed è un problema reale quando al termine del percorso scolastico non sappiamo come riempire le giornate vuote dei nostri figli. Mancano servizi competenti, attrezzati, rispettosi dei diritti umani e motivati a rispondere alle necessità degli adulti con autismo, accompagnandoli in un percorso d’inclusione e partecipazione verso una vita piena e soddisfacente come quella di chiunque altro. Il rischio grande è che certi percorsi di autonomia faticosamente raggiunti vadano persi senza il sostegno necessario a prevenire la violazione dei loro diritti e delle libertà fondamentali di cittadini con il rischio di sopperire con l’uso dei farmaci per “calmare” chi non riesce ad esprimere il proprio disagio se non con comportamenti problematici!

Come non ricordare che ancora oggi la psichiatria fatica a riconoscere nell’autismo una disabilità di cui farsi carico! Anche i nostri figli diventano adulti ma manca quel passaggio di consegne a chi dovrebbe proseguire l’attuazione del loro progetto di vita. Si resta orfani di riferimenti certi, lasciando solo alle Politiche Sociali il compito di dare risposte che spesso sono condizionate dai magri bilanci degli enti locali.

Ancora oggi, a 10 anni dalla istituzione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo il 2 aprile, il cammino verso l’uguaglianza e la pari opportunità per i cittadini con autismo è ancora all’inizio, e dobbiamo tutti esserne consapevoli.

ANGSA, unendo le proprie forze insieme al GRUPPO ASPERGER, ANFFAS e FISH continuerà a portare alla ribalta i bisogni di questi bambini, adolescenti e adulti, che, come tutti, e nella loro unicità, possano avere il diritto ad una vita serena e dignitosa. e chiedono alle altre associazioni di unire le loro forze per superare quella frammentazione che danneggia prima di tutto le persone con autismo!

APPELLO: Campagna raccolta fondi FIA.

Si ricorda la necessità di fare ricerca in ambito psicopedagogico e sanitario, per superare i ritardi nella conoscenza delle cause e degli interventi efficaci sull’autismo. La Fondazione Italiana Autismo che si sta impegnando per la ricerca e per la diffusione delle buone pratiche sull’autismo, è nata su iniziativa delle associazioni e in collaborazione con il MIUR con questo scopo.

E’ in atto dal 27 marzo fino all’ 8 maggio una raccolta di fondi mediante SMS al numero 45541, per il valore di 2 euro, e da telefono fisso del valore di 5 euro in favore della Fondazione Italiana per l’Autismo (FIA: www.fondazione-autismo.it)

Con la Fia, “tutta l’Italia sfida l’autismo” | La campagna e gli eventi

Potrete aderire alla campagna anche mettendo un “Mi piace” alle pagine Facebook, Twitter e Instagram della FIA, e condividere i post, coinvolgendo direttamente i vostri amici usando #sfidAutismo17.
Ma non è finita qui. Potete urlare con la Fia, facendo un video in cui direte: “accetto la sfida e dono al 45541 per #sfidAutismo17, fai lo stesso anche tu …. (nominare qualcuno non è obbligatorio)”. Subito dopo fate l’urlo più forte che potete. Guardate ad esempio questo video tratto dalla campagna 2016. Pubblicate il video sul vostro social network preferito, aggiungete gli hashtag #urlo #sfidAutismo17 e sfidate i vostri amici.
E ancora: vestitevi di blu! Seguite il sito fondazione-autismo.it, condividete l’urlo dei vostri amici, postate il vostro selfie su Instagram con i tag giusti.
Per maggiori informazioni, potete consultare il sito della Fondazione Italiana Autismo o scrivete a info@fondazione-autismo.it